PIAZZA DANTE E IL SUO MONASTERO – Tra bellezza in fiore, degrado e abusivismo

Eccoci qui, cari studenti catanesi e non: oggi il navigatore di University News vi guiderà fino a catapultarvi in Piazza Dante e dintorni, tra aule soleggiate e giovani universitari scorti tra pagine di libri sgualciti; tra turisti curiosi in bermuda e macchina fotografica al collo. Ma soprattutto si farà testimone oculare delle vostre denunce, delle vostre opinioni, punti di vista, speranze e disagi.

Per la serie “Nostalgia portami via”, vol.2: Viaggio di una studentessa a Londra

La voglia di creare una vita vera dal momento che in Italia noi giovani abbiamo le “ali” tappate. La maggior parte dei giovani di mia conoscenza lascerebbe tutto per vivere qui e lo farei anch’io. È una città che cambia le persone perché ti aiuta ad avere meno pregiudizi, è una città con un profondo senso di rispetto, non esiste il razzismo e quasi tutti cercano di vivere nel rispetto delle regole.

TIROCINIO: VERO PRATICANTATO O CELATO SFRUTTAMENTO?

Tre mesi, 150 ore, 6 mesi, 300 ore: numeri che così non vogliono dire nulla ma se ad uno studente universitario si mostra tale sequenza il richiamo è quasi istantaneo: tirocinio.

Che lo si chiami stage formativo o tirocinio, si tratta pur sempre di un periodo compreso tra i tre e i sei mesi durante il quale lo studente dovrebbe acquisire le competenze necessarie per poter in un futuro più prossimo possibile occupare un posto di lavoro nello stesso settore.

APPRENDIMENTO E PASSIONE IN ANTITESI

  Chi si iscrive in un a facoltà di lingue si aspetta sempre, o almeno per chi è davvero interessato, di studiare più lingue straniere possibili, anche quelle più originali come il giapponese . Il successo iniziale quindi è quasi inoppugnabile: tanti studenti armati di entusiasmo si accalcano nelle aule del monastero per assistere alla…

MATRICOLE VS LAUREANDI

Nonostante le vacanze, eccoci tornati con FACE TO FACE, la rubrica che ci permette di curiosare meglio nella realtà in cui viviamo. Oggi si tratta di una sfida tra MATRICOLE E LAUREANDI. Perchè ci sono delle differenze di stati d’animo tra chi entra e chi esce?