Lara – “Roma: dall’apocalisse infernale alla Repubblica Universale”

-Questa è la fine , la fine del mondo. Per cinquemila anni  devi sicuramente averlo sentito; Nostradamus, Gesù, Buddha e io  abbiamo detto che stava per arrivare. Ora aspetta e guarda-       -Come fai ad esserne così sicuro?-                                                                                            -È stata proclamata l’alleanza più grande di tutti i tempi, la Terra non ha scampo-                             -Lo so, ma quel pianeta è la culla dell’universo, non può cadere in mano loro.. dobbiamo fare qualcosa per  salvarlo!-. Gabriele e Michele ebbero notizia di un piano studiato nei dettagli per distruggere il pianeta Terra una volta per tutte e conversarono a lungo prima di scegliere di intervenire e mettere appunto una strategia difensiva impenetrabile.                                                                                                                                        Il sole splendeva, era tardi quando Delia si decise finalmente ad alzarsi dal letto. ” Che sonno.. meglio se mi sciacquo la faccia ” pensò la ragazza mentre ancora  stanca si dirigeva verso il bagno. Aprì la porta ed entrò, si lavò il viso e ancor prima di specchiarsi come era solita fare si ritrovò con le spalle contro la parete ed emise un grido così forte da sentirsi fuori dall’appartamento, sullo specchio c’era una scritta in rosso, un rosso così rosso da far rabbrividire: DAVANTI AL CIMITERO. Delia rimase ferma qualche secondo fino a quando uscì dal bagno, con una faccia più arrabbiata che spaventata, si diresse verso la stanza di sua sorella e la trascinò in bagno accusandola dell’accaduto, ma la scritta era magicamente scomparsa. “Non ci credo, non è mai successo prima, non ho mai avuto allucinazioni, magari era per il sonno “e quando anche Delia si convinse di aver immaginato tutto, successero altri episodi terrificanti che la costrinsero a ricredersi e a recarsi davanti al cimitero. Lei non era mai stata in un cimitero e man mano che si guardava intorno si sentiva sempre più strana ,i battiti del suo cuore aumentarono ,le gocce di sudore scendevano dalla sua fronte, mentre un brivido gelido le attraversò la schiena, sentì come se qualcuno le stesse toccando la spalla, si voltò lentamente ,e intravide una sagoma davanti a lei, dalla paura non riuscì a muoversi di un centimetro .Rimase immobile fino a quando il guardiano del cimitero non la tranquillizzò ,per poco poiché le spiegò di essere l’artefice di tutte le sue disavventure e di averla costretta a venire per assegnarle una missione indispensabile.                                                                                                                                     -Finché resisterà il Colosseo, resisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo…questa è una celebre profezia che viene narrata da generazione a generazione fino a questi giorni ,è arrivato il momento di proteggere il Colosseo dalla sua imminente distruzione ,è stata pianificata la distruzione del mondo fra meno di 24 ore ,i due esseri più malvagi e terrificanti di tutto il sistema universale hanno per la prima volta nella storia stipulato un alleanza di ferro, che permetterà loro di ridurre il vostro pianeta in brandelli in una sola notte; devi sapere che con le loro forze hanno creato quattro cavalieri quasi indistruttibili, i loro appellativi sono Pestilenza, Carestia, Guerra e il cavaliere più pericoloso ..Morte : loro sono i cavalieri dell’apocalisse- La ragazza era senza fiato e non faceva altro che ripetergli –chi sei- in tono pietrificato.

– Mi chiamo Gabriele, sono il messaggero degli angeli, l’arcangelo dei profeti, e sono qui per dare a te e al vostro pianeta l’occasione di continuare a vivere ,tramite riunione con gli arcangeli Michele e Raffaele è stato deciso che tu salverai il mondo dall’apocalisse con l’aiuto dei tre guerrieri umani più forti e valorosi della vostra storia, e dopo che avrai compiuto il tuo dovere io e l’esercito celeste dell’intero universo interverremo, quando sarà tutto finito voi esseri umani dovrete fare il giuramento ,perché entrerete a far parte del sistema della Repubblica Universale-.

Delia impallidì improvvisamente e si fece coraggio a chiedere:- Prima ha parlato di un’alleanza importante…ecco. .posso sapere tra chi è quest’alleanza?-                                                                                -Tra Satana e Lucifero-.                                Delia fissò l’arcangelo qualche secondo prima di scoppiare a ridere ininterrottamente .Si rifiutò di credere ad una cosa simile ed evidenziò il fatto che in qualsiasi caso lei non c’ entrava con tutta quella storia, e si voltò per tornare a casa, ma così come fece si ritrovò Gabriele davanti. “È velocissimo come ha fatto? “si chiese lei scossa.                                                                                                                                                  -Eccome se c’entri, tu sei una diretta discendente dei Flavi, la dinastia che ha fatto costruire il Colosseo, e poi sei l’unica che può fermare il Cavaliere della Morte!-tuonò la creatura tra lo sconforto totale di Delia, che continuava a gridare cose insensate e che lei non poteva assumersi la responsabilità degli errori dei suoi avi e che gli angeli avrebbero potuto salvare il mondo con i loro poteri.                                                                    -Molti vedono Roma come una città sacra poiché si trova vicino al Vaticano ,ma non è così.. Roma è una delle città più pericolose di tutto il mondo a causa della presenza del Colosseo, ovvero a causa della presenza di uno dei nove portali dell’inferno ,il più grande-

-Inferno?-                                                                                                                                                            L’ arcangelo le spiegò che una creatura come lui non poteva entrare in un luogo così malvagio, poi nel tentativo di rassicurarla le chiarì ciò che avevano architettato: -Ogni luogo pubblico di Roma ha una porta che conduce ad un’altra città ,è sotterranea e sicura, poco fa sono arrivati settanta angeli con sembianze umane che hanno pensato ad evacuare l’intera popolazione della città eterna nella città sotterranea, sanno di ciò che accadrà domani, sono tutti al sicuro momentaneamente…nella giornata di domani i quattro cavalieri attraverseranno le porte del Colosseo collegate direttamente dall’inferno ,tu, Alessandro il Grande, Gengis Khan e Leonida li attenderete all’interno, ognuno di voi si occuperà esclusivamente di un cavaliere ,tu dovrai fermare il cavaliere dal cavallo verde ,il cavaliere della Morte…tu sei l’unica che può fermarlo ,domani scoprirai il metodo e il motivo, ma prendi comunque questa- disse lui mentre donò una collana con una perla bianca:

-Cos’è? -chiese la ragazza

La creatura celeste spiegò l’origine divina di quell’oggetto e i poteri immensi che nascondeva; e della forza vitale che avrebbe donato ,infine cercò di rassicurarla dicendole che finché il Colosseo era tutto intero né Satana né Lucifero avrebbero potuto avvicinarsi, diversamente dai cavalieri che avendo una natura umana potevano muoversi a loro piacimento ,poi un sorriso e l’angelo scomparve tra la fitta nebbia .Delia passò una notte insonne e la mattina seguente si diresse presto verso l’ anfiteatro .Ogni passo, ogni via, ogni luogo racchiudeva milioni di ricordi che vide sfumare pensando a cosa sarebbe accaduto se avesse fallito .Era arrivata, si trovava al confine con l’inferno ,il Colosseo era a due passi, ma davanti all’ingresso principale tre soggetti la stavano aspettando, tre guerrieri, tre conquistatori ,tre che grazie alle loro gesta hanno cambiato più volte il corso della storia. Non parlavano ,in fondo erano morti, ma si fecero capire coi gesti ,e piano piano riuscirono a prepararsi allo scontro finale.                                                                   Ognuno di loro si sistemò vicino ad una porta, Delia invece si trovò in mezzo all’arena perché quello che si prospettava era l’ultimo spettacolo prima dell’inizio della nuova era ,l’era della Repubblica Universale . Improvvisamente il Colosseo s’illuminò, emanava una luce così abbagliante da accecare ,l’aria era calda, un calore infernale e soffocante, poi silenzio. “Che strano.. È come se fossero degli zoccoli…non dirmi che.. “si voltò e dall’ingresso dell’arena intravide qualcosa arrivare in mezzo alla luce, strizzò gli occhi, era terrorizzata, riuscì a distinguere una figura sopra ad un cavallo, teneva in mano un ascia. Correva veloce verso di lei che non faceva altro che cercare di capire chi era in sella al cavallo verdastro. Tutto si stava chiarendo…non riusciva a credere ai suoi occhi .Lei amava un ragazzo alla follia, erano promessi sposi e la notte prima della mattina in cui incontrò l’arcangelo Gabriele festeggiarono insieme tre anni di fidanzamento ,il ragazzo per cui Delia avrebbe dato la vita aveva in mano un ‘ascia ed era in sella ad un cavallo verdastro: Federico era il quarto cavaliere dell’apocalisse, egli era il cavaliere della Morte.                                                                                                                                                 .

-No, vi prego non fatemi questo..-sussurrò mentre pensava ad ogni parola dell’arcangelo. Le cadde una lacrima, il cavallo si trovava ad un passo da lei, se non si sarebbe spostata l’avrebbe travolta, tenne la collana come ad invocare qualcosa, una richiesta d’aiuto .Questa emanò un raggio di luce che colpì negli occhi il cavallo facendolo imbestialire ,sembrava un toro scatenato, d’un tratto però Morte impugnò bene l’ascia e fissando gli occhi di Delia colpì qualcosa. La testa del cavallo si trovava ai piedi della ragazza ancora impietrita ,il sangue colorava l’arena, il cavallo aveva smesso di dimenarsi ,era morto .Il cavaliere della Morte mozzò la testa al suo cavallo senza battere ciglio, con una freddezza disumana che orripilò e terrificò Delia più di quanto non lo era già dalla sua presenza.

-Tu sei la prossima-sogghignò Morte avanzando lentamente verso di lei

“No, non posso morire, non devo morire, devo salvare Roma, devo salvare il mondo, devo salvare te, Federico…devo fare qualcosa”.

Delia si era portata un arco, era un oggetto da collezione di sua sorella, ma pensò che le sarebbe servito.

“Non va bene così, devo confonderlo” pensò lei ,si fermò e sorrise malignamente a Morte.

Grazie alla collana ricevuta poteva correre alla velocità della luce, Delia fece un lungo respiro e corse intorno al quarto cavaliere dell’apocalisse, corse così veloce che intorno a loro si formò un ammasso di polvere tipo uragano, in più la collana emanò nuovamente un raggio di luce abbagliante.

“Non vedo niente ,non capisco dov’è” pensò sempre più agitato Federico, ma proprio in quel momento Delia si fermò, e con grande abilità tirò fuori l’arco. Il cavaliere della Morte si ritrovò una freccia puntata sul petto, dritta nel cuore. Delia era decisa a scoccare la freccia, ma guardando dentro agli occhi del Cavaliere vedeva Federico, vedeva il ragazzo che amava, in quei pochi secondi rivide ogni istante passato con lui, gli occhi le si riempirono di lacrime, ma si era ripromessa di mettere i sentimenti da parte, doveva scagliare quella freccia contro il suo cuore per forza ,per i suoi parenti, per i suoi amici, per la sua città e per il mondo intero, ma non riusciva.

-Tu non sei la morte, non sei la distruzione.. questo è solo un terribile incubo ,tu sei la vita, la speranza ,tu..-

-Non parlare, Non voglio parlare ..voglio restare a guardare i tuoi occhi-interruppe lui, mentre ignorando la presenza della freccia si avvicinò ulteriormente alla ragazza, allungò il braccio e accarezzò il viso di Delia asciugandole le lacrime ,poi si abbassò all’altezza del collo dell’amata e continuò;

-voglio osservare la luce dell’amore ,e vedere se la morte può spegnere pure questa-La discendente dei Flavi non capì queste parole ,poi sussultò dal dolore: il cavaliere dell’oltretomba affondò i suoi denti sul morbido collo di Delia, che nel dimenarsi riuscì a staccare l’ascia dalla mano del quarto cavaliere ,mentre con l’altro braccio fece partire la freccia che colpì il cuore dell’uomo.

Pochi minuti prima i tre guerrieri più valorosi di sempre scomparvero dato che avevano svolto ciò per cui erano stati resuscitati. Tuttavia appena Delia fu morsa si formarono crepe in ogni angolo del Colosseo, e man mano che peggiorava le crepe diventavano più profonde; inoltre il potere che Satana diede a Federico creando il Cavaliere della Morte stava via via scomparendo, poiché il segreto stava nell’ascia, solo in caso di allontanamento da questa il potere malefico si riduceva o ,in rari casi ,si annullava definitivamente.

La ragazza si sentì mancare le energie e cadde a terra, così come importanti pezzi del Colosseo precipitarono. Federico era cambiato, probabilmente tornò in sé, e Delia lo capì:

-R..o..m..a non cadrà, sarà la capitale della Re..pub..blica U..n..i..ver..s..ale- e lentamente, molto lentamente chiuse gli occhi. Sembrava ci fosse un fortissimo terremoto ,ma di fatto il paesaggio che si presentava in quell’istante del Colosseo non era altro che polvere, pochi secondi e s’intravidero due figure in lontananza che si avvicinavano, non erano umani, avevano corna e il cielo si oscurò; dall’altra parte c’era schierato l’intero esercito celeste ,a capo di esso vi erano i condottieri dei condottieri: Michele, Raffaele  e Gabriele.                                                               Tra i due schieramenti erano distesi Delia e Federico .                                                                        Il ragazzo era disperato, e le sue lacrime d’amore bagnarono la collana che s’illuminò d’un tratto. Federico morente abbracciò Delia stringendola a sé, e prima di esalare l’ultimo respiro gli parve di sentire uno strano rumore costante accanto ,come dei battiti:*tumtum_tumtum_tumtum*

perché nemmeno la morte potrà mai spegnere la luce dell’amore ,e Roma è e resterà la città eterna fino a quando non verrà ufficialmente annunciata la Repubblica Universale.

 

Un pensiero su “Lara – “Roma: dall’apocalisse infernale alla Repubblica Universale”

  1. Mi ero messo di buona volontà ed ero predisposto al buonumore mattutino di un giorno di festa.
    Poi ho cominciato a leggere questo racconto. Pochissime righe e incontro questo:
    “Gabriele e Michele ebbero notizia di un piano studiato nei dettagli per distruggere il pianeta Terra una volta per tutte e conversarono a lungo prima di scegliere di intervenire e mettere APPUNTO una strategia difensiva impenetrabile”.

    Ho perso la voglia di leggere, ho spento il sorriso e anche il buonumore mattutino di un giorno di festa si è dissolto per sempre.

    Cordiali saluti,
    Ottavio L.

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