Assunta Spedicato – “Riflessioni del giorno dopo”

Riflessioni del giorno dopo

 

E se ci fosse il mare a dividere le terre contese? e se per una volta, l’ultima, si pensasse a una soluzione definitiva? che so, magari a un distaccamento delle terre. Qualcosa che isolasse i territori. Per esempio una fascia di mare neutrale tra i due confini. Una distanza, non solo fisica ma emozionale, che servisse a distendere i rapporti, a tenere lontano l’odio… di entrambe le parti.

Pensa all’acqua come a un tappeto, da srotolare sopra i tunnel, sopra le macerie, sulle chiazze di sangue. Quelle che oggi s’intravedono nei filmati alla tivù, come macchie vivaci di vernice. Quelle che appaiono così irreali, tanto da suggerire l’idea che si tratti di una finzione. Un macabro effetto scenografico.

Forse la distesa d’acqua non basterà a far cessare guerre anche di secoli. Sicuramente non potrà fermare i pregiudizi, né i razzi.

E se quel sottilissimo confine tra le due realtà, fosse munito di un potente campo magnetico? attirerebbe a sé le armi, degli uni e degli altri. E allora si potrebbe andare lì, a disinnescarle e a nasconderle in fondo al mare. Per sempre. Finché quei popoli non impareranno a convivere tra loro. E a darsi pace. Certo, non potranno farlo da soli. Ma noi, paese occidentale, stato civile della comunità europea, a quel punto saremmo in grado di contribuire col nostro esempio.

Col tempo si tornerà a parlare di questo pezzo di storia. Qualcuno raccoglierà le testimonianze dei sopravvissuti, e le prove sepolte in fondo al mare.

Per risolvere i problemi di natura economica, si potrà pensare ad allestire un museo, magari sott’acqua, con reperti di ogni genere. Un museo che dovrà servire a stimolare riflessioni. Sarà un monito per tutti.

Giungeranno visitatori da ogni parte della terra: curiosi, storici e parenti dei desaparecidos. Per ognuno ci sarà un biglietto da pagare. Perché la storia insegna. Ed è giusto che si paghi.

Non è così che si risarciscono i danni? non è forse così che si mettono a tacere le coscienze?

Anche gli offesi dovranno pagare. Sarà la rendita che finanzierà la loro pace.

 

Riflessioni del giorno prima

 

Ma pensa se nel bel mezzo ci fosse il mare. Se a dividere le regioni, così diverse tra loro, ci fosse un anello d’acqua che tenesse a galla, come una grossa ciambella, il naufrago sud. E magari lo portasse alla deriva, possibilmente altrove. Via. Lontano.

Pensa! finalmente risolveremmo tutti i nostri problemi. Il sud se ne starebbe lì, buono buono per conto suo, a vivere di pesca, di crusca e magari ancora di tresca. Sarebbe libero di fare quel che gli pare, alla solita maniera pittoresca! senza disturbare, senza gravare. Stando lontano, in alto mare.

Dall’altra parte invece, PENSA! una penisola tutta a nord. Bella e prosperosa, con la terra generosa e una natura rigogliosa. Non avrebbe più zavorre, e tornerebbe a decollare. Fuori dalla crisi. Fuori da ogni politica. E perché no! fuori anche dall’Europa.

Ma si! che si stenda un velo d’acqua, che si separi, che si sacrifichi una parte. Già, ma quale? tenere o rinunciare alla caotica capitale? starà di qua o starà di là?

Ma perché privare il sud della sua bella capitale? non siamo mica così egoisti! E poi a qualcosa bisognerà pur rinunciare. Ma si, che se la tengano pure! Per quanto ne so io, ne avremmo già bella e pronta un’altra!

Dunque, che si inondi una pianura! Già vedo nuove coste, altre rotte e le luci all’orizzonte. Dalla capitale in giù, un grande arcipelago. E nel bel mezzo, uno stivaletto: un’isola bellissima, culla di antiche civiltà. Che a furia di cullarsi riposa ancora addormentata. Eh si! accade sempre così. Eppure la storia insegna! Anche se al sud proprio non ne vogliono sapere di studiarla.

Ah… se ciò avvenisse! Forse andarci in vacanza potrebbe diventare anche più bello. Pensa! si potrebbe improvvisare un safari; andare a caccia di emozioni forti avventurandosi nella giungla delle contraddizioni.

Si potrebbe visitare uno dei loro siti archeologici, uno di quelli importanti, di grande interesse storico. Ma trascurato. Non mi dispiacerebbe portar via qualche ricordo. A basso costo, di nascosto, e magari lasciare un autografo al loro posto. In veste di turista ne sarei autorizzato. Sono convinto che me lo lascerebbero fare. Già! perché al sud sono tutti un po’ così… sprovveduti.

Invece gli basterebbe poco… ma è proprio vero! chi ha il pane non ha i denti. E tra il dire e il fare, c’è sempre di mezzo il mare.

Quindi… che si realizzi pure un troncamento. Via il sud, e magari tutto il resto. Un momento… non sarà che poi c’è li vedremo arrivare sulle nostre coste, stipati come sardine sui loro barconi? e magari con l’aspettativa di essere soccorsi. Nutriti, vestiti e ingentiliti! Noooooo… non intendo pagare per NESSUNO.

Ci sono! ecco la soluzione. Un bel campo elettromagnetico che metta fuori uso i loro circuiti; un’arma difensiva che disarmi le loro intenzioni. E li respinga, li fulmini o li imprigioni in fondo al mare. Dimenticati per sempre dalla storia. Tutto… purché da noi, e solo da noi, regni la pace.

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